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La storia

Non sono chiare le origini della città di Pordenone, ma esistono delle testimonianze di un abitato risalente ai secoli IX-XI grazie al ritrovamento di una necropoli nella zona antistante il municipio.

E' stato inoltre rilevato un insediamento romano nel quartiere di Torre, a nord della città: si tratta dei resti di un edificio del I sec. a.C. e del I sec. d.C.

A partire dal XII secolo si assiste alla costituzione di un potere patriarcale stabile nel territorio friulano, ad eccezione di alcune aree, tra cui Pordenone, che, contesa tra i duchi d'Austria, il Patriarcato stesso e il Comune di Treviso, seppe conservare una sorta di autonomia amministrativa.

Alla fine del XIII secolo la città passò definitivamente sotto il controllo politico dei duchi d'Austria, riuscendo comunque a mantenere una parziale autonomia, caratterizzata da numerosi privilegi e immunità codificati in appositi statuti.

Nel XV secolo Venezia rafforza il proprio dominio sulla terraferma. Nel 1508, con la vittoria delle truppe della Serenissima, guidate da Bartolomeo d'Alviano sugli imperiali, la città si sottomise definitivamente a Venezia.

Pordenone venne data in feudo allo stesso Bartolomeo. I d'Alviano ressero la città fino al 1539, quando, estintasi la famiglia, venne amministrata direttamente da Venezia.

Anche sotto Venezia Pordenone seppe conservare i suoi particolari privilegi e lo Statuto con la sua parziale autonomia. La Serenissima partecipava all'Amministrazione della città attraverso i suoi Provveditori, che si alternarono fino al 1797.

Con la caduta della Serenissima iniziò per Pordenone una fase di difficoltà aggravata dal passaggio delle truppe, austriache e francesi, che ebbe effetti drammatici per l'intera cittadinanza.

Nel 1809 il viceré d'Italia Eugenio di Beauharnais nominò il nobile Raimondo Spelladi nuovo Podestà di Pordenone favorendo così una fase di rinascita della città. Successivamente si svilupparono le industrie cartiere e della lavorazione della seta, l'industria della ceramica; il settore agricolo ricevette nuovi impulsi e furono potenziate le vie di comunicazione.

Le vicende che seguirono furono determinate dal Congresso di Vienna, che stabilì la nascita del Regno Lombardo Veneto, all'interno del quale venne incluso il Friuli e con esso il distretto e il Comune di Pordenone.

Dal 1866 il Comune di Pordenone passò al Regno d'Italia, dopo la Terza guerra d'Indipendenza.

Con il XX secolo la città ha conosciuto un notevole sviluppo economico e sociale che ancora oggi la contraddistingue.

Dal 1968 è capoluogo di Provincia.


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